Elenco blog personale

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sabato 26 dicembre 2015

Presentazione e recensione su LEGGERE UN BEL LIBRO

LEGGERE UN BEL LIBRO

“La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante” di Fernanda Raineri

La storia è ambientata in Versilia, immersa nella lussureggiante natura della catena delle Alpi Apuane e sotto le viscere del Monte Tambura. Stella e sua sorella Glenda, assieme ai due amici Rebecca e Frank, appena arrivati dagli Stati Uniti, restano coinvolti in una serie di eventi incredibili, al limite del soprannaturale.
Tutto ha inizio con un viaggio in mongolfiera fortemente voluto dai ragazzi, nonostante le perplessità mostrate dai genitori. Ma quella che parte come un’esperienza unica si trasforma presto in dramma: i quattro, assieme ad Alfred, il giovane pilota turco della mongolfiera “Nautilus”, a causa di una turbolenza precipitano nel bel mezzo del bosco. Una volta ripresi i sensi si ritrovano tutti incolumi, anche se di Alfred non c’è traccia.
Stella e i suoi amici non si perdono d’animo e si avviano in cerca di un sentiero che li riconduca a casa. La loro attenzione viene attratta da una giovane volpe che, spaventata, trova rifugio in una fessura nella roccia: incuriositi si avventurano attraverso l’apertura, scoprendo una grande grotta sotterranea, e trovando prima alcune monete antiche, poi un vero e proprio tesoro, oltre a dei resti umani risalenti all’epoca della Seconda Guerra Mondiale. Tra i tanti oggetti rinvenuti c’è anche un misterioso tappeto orientale, accompagnato da una pergamena. 
E questo è solo l’inizio di un viaggio che li condurrà sempre più in fondo nelle viscere della terra, in ambienti tanto straordinari quanto misteriosi, popolati da esseri fantastici; non immagineranno di trovare in Alfred un inatteso antagonista, né di poter riprendere il cielo grazie al misterioso tappeto scovato nella grotta.
Un viaggio insomma che, rispettando tutti i topos della letteratura di genere, lascerà i protagonisti unici custodi di un segreto rimasto inviolato per anni, offrendo a Stella, aspirante scrittrice, una storia da raccontare. 
La forza del racconto tuttavia non poggia solo sull’alternarsi delle vicende rocambolesche, ma si nasconde nell’anima dei quattro protagonisti che prendono letteralmente vita sulla pagina, coinvolgendo il lettore all’interno delle loro dinamiche, delle loro paure, del loro modo di gestire le situazioni più paradossali, facendo perno sul valore più magico e soprannaturale di tutti: la vera amicizia.

L’eco delle indimenticabili avventure narrate da Jules Verne risuona non solo nel nome scelto per la mongolfiera, ma anche nell’esperienza della discesa sotterranea, un Viaggio Al Centro Della Terra ricco di scoperte e ritrovamenti, con soluzioni e linguaggi più moderni.

RECENSIONE di Sandra Riato:
Stella è una ragazzina che ama sognare e volare con la fantasia, ma è anche concreta e realista e, per guadagnarsi da vivere, lavora in un supermercato del suo paese. Un bel giorno d’estate, assieme alla sorella Glenda e agli amici Rebecca e Frank, parte per una divertente gita in mongolfiera. L’inconsueto viaggio, carico di aspettative, permette ai 4 ragazzi di fare qualcosa di diverso dal solito e di volare concretamente, non più solo con la fantasia. La mongolfiera prende quota e, progressivamente, prendono quota anche l’allegria e l’adrenalina dei 4 giovani ma, poco dopo la partenza, il vento rinforza e la perturbazione costringe il pilota della mongolfiera ad un atterraggio di fortuna sul monte Tambura. La caduta è brusca ma, fortunatamente, i 4 giovani sono sani e salvi. Dopo lo spavento iniziale e la sparizione del loro pilota, si fanno coraggio e si mettono in cammino per trovare il sentiero per tornare a casa. Iniziano così una mirabolante avventura nelle Alpi Apuane, tra boschi intricati e grotte misteriose. Un moderno e rivisitato Viaggio Al Centro Della Terra in cui l’autrice invoglia i giovani lettori del suo romanzo (rivolto, appunto, a bambini e ragazzi) a seguire le avventure dei 4 giovani, tra realtà e fantasia. Gli ingredienti del romanzo d’avventura ci sono tutti: ritrovamenti di tesori, inseguimenti mozzafiato, creature mostruose e misteriose, cenni storici e trucchi di "sopravvivenza" in stile Indiana Jones...fino all’epilogo in cui compare il tappeto volante del titolo, per volare tutti assieme sulle ali della fantasia. L’intreccio delle avventure è appassionante e il ritmo narrativo veloce.
Una revisione più accurata del testo avrebbe però evitato i numerosi refusi.

giovedì 17 dicembre 2015

Intervista di Pietro De Bonis a Fernanda Raineri, autrice del libro “La Mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante”.

Fernanda Raineri è nata in Versilia, a Massa Carrara. Fin da piccola ha avuto passione per il disegno e la poesia. Passioni che ha tralasciato durante la gioventù, ma che ha sentito il bisogno di tornare a coltivare, in questi ultimi anni, precisamente dal 2003.Molte delle sue poesie e racconti, sono stati premiati in concorsi nazionali ed internazionali ed inseriti in antologie di diverse case editrici. La sua silloge poetica di 60 componimenti, è stata pubblicata a Gennaio 2012, dalla casa editrice Edizioni la Gru di Padova, con il titolo Pulviscolo di stelle. Ad Aprile 2013 è stata pubblicata la sua antologia di racconti dal titolo “Miracolo a Fortaleza” dalla casa editrice Digital Index di Modena. Nel 2015 sono state autopubblicate le nuove edizioni dei suoi libri “La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante”  (anche in lingua inglese e di cui oggi vi parleremo) e “Il Libro Blu”.

Il libro: “La storia è ambientata in Versilia, immersa nella lussureggiante natura della catena delle Alpi Apuane. Stella e sua sorella Glenda, assieme ai due amici Rebecca e Frank, appena arrivati dagli Stati Uniti, restano coinvolti in una serie di eventi incredibili, al limite del soprannaturale. Tutto ha inizio con un viaggio in mongolfiera fortemente voluto dai ragazzi, nonostante le perplessità mostrate dai genitori. Ma quella che parte come un’esperienza unica si trasforma presto in dramma: i quattro, assieme ad Alfred, il giovane pilota turco della mongolfiera “Nautilus”, a causa di una turbolenza precipitano nel bel mezzo del bosco. Stella e i suoi amici non si perdono d’animo e si avviano in cerca di un sentiero che li riconduca a casa. La loro attenzione viene attratta da una giovane volpe che, spaventata, trova rifugio in una fessura nella roccia: incuriositi si avventurano attraverso l’apertura, scoprendo una grande grotta sotterranea, e trovando prima alcune monete antiche, poi un vero e proprio tesoro… E questo è solo l’inizio di un viaggio che li condurrà sempre più in fondo nelle viscere della terra, in ambienti tanto straordinari quanto misteriosi, popolati da esseri fantastici…”

Fernanda Raineri si è resa molto disponibile a rispondere ad alcune mie domande.

Pietro De Bonis: “Il vento sul viso, la meraviglia negli occhi, il paesaggio mozzafiato che si stende a perdita d’occhio a centinaia di metri in basso: un punto di vista speciale, unico, che arimarrà impresso sulle retine dei ragazzi per tutta la vita”. E questo, è solo il preludio di “La Mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante”, la fantastica avventura scritta da Fernanda Raineri, che ho il piacere di ospitare a La rassegna dei libri. Benvenuta, Fernanda!

Fernanda Raineri: Ciao, grazie per avermi dato spazio sulla tua Rassegna e di avermi dato la possibilità di parlare di uno dei miei libri, o meglio del primo libro da me pubblicato: “La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante”.

Pietro De Bonis: Il romanzo narra le peripezie di Stella e Glenda, due sorelle italiane, e dei loro amici americani Frank e Rebecca; un volo su una mongolfiera chiamata “Nautilus” li porterà sulle Alpi Apuane dove, dopo un atterraggio di fortuna, si ritroveranno immersi in un misterioso mondo, fatto di boschi incantati e di una spelonca che cela un segreto... Come nasce l’avventura di queste due ragazze e tutto ciò che le accadrà dopo?

Fernanda Raineri: L'avventura nasce a seguito del desiderio di una ragazzina di nome Stella e di due suoi amici americani, di sperimentare un volo in mongolfiera nel cielo azzurro della Versilia e delle Alpi Apuane, in una splendida giornata d'agosto. La sorella Glenda, non troppo convinta di questo volo, viene però coinvolta, dopo opera di convincimento, da Stella e da i due amici. L'avventura di queste due ragazze inizia già con l'incontro della mongolfiera a loro destinata, che porta il nome di “Nautilus” e con il pilota della mongolfiera: Alfred. Già il nome del balloon è tutto un programma, visto che ricorda un famoso sommergibile di cui si narra le avventure nei libri di Jules Verne e poi c'è Alfred, robusto giovanottone, “troppo abbronzato” e dai connotati non proprio italiani, che parla con accento Toscano. Questi sono i primi due elementi che daranno seguito alla grande magica avventura vissuta dal gruppetto di amici. Durante il volo la mongolfiera, inizierà ad avere dei problemi, con l'arrivo improvviso e anomalo di una tempesta di vento, non prevista da nessun bollettino meteorologico. Il “Nautilus” comincerà a scendere in caduta libera fino a schiantarsi sulle Alpi Apuane, i quattro giovani ragazzi rimarranno miracolosamente incolumi mentre di Alfred si perderanno misteriosamente le tracce... e mi fermerei qui per non scoprire troppo della storia che segue.

Pietro De Bonis: L’ambientazione sulle Alpi Apuane è perché sei stata fisicamente in quei posti? Loro stessi, in parte, ti hanno suggerito la trama del tuo racconto?

Fernanda Raineri: Sì ci sono stata diverse volte, ed è un luogo che consiglio a tutti di visitare, sia per la bellezza dell'ambiente, sia per il panorama di cui si può godere su queste montagne, che fanno parte del patrimonio dell'UNESCO. Però devo confessare che l'ispirazione per il mio racconto mi è venuta un giorno d'estate, guardandole dal mare. Dalla costa si possono ammirare in tutta la loro meravigliosa imponenza e maestosità. Luoghi ricchi di vegetazione, di acqua,  di animali, ma anche di grotte come e di storia: secondo quanto ho appreso, documentandomi sulla storia di questi luoghi, le prime tracce di presenza umana risalgono al Paleolitico medio e sono da attribuirsi all'uomo di Neanderthal del quale è stato scoperto un femore nella Grotta all'Onda, situata sulle Alpi Apuane dalla parte del versante della Versilia. Nel XVI secolo, all’epoca dei Cybo Malaspina, queste montagne, erano infestate dai briganti che depredavano chiunque osasse attraversare la strada che portava dal Granducato di Massa a quello di Modena. Inoltre sempre in questi luoghi, passa la Linea Gotica, che fu teatro di sanguinose battaglie tra partigiani e tedeschi nel 1944/45. Insomma è un ambientazione perfetta per un racconto come quello da me scritto, dove l'avventura e le grotte la fanno da padroni.

Pietro De Bonis: Un inno, il tuo romanzo, ai sentimenti quali l’amicizia e ai veri legami, che ci aiutano a vivere questa vita in maniera più forte e decisa, è così?

Fernanda Raineri: Non solo un inno all'amicizia, ma anche alla difesa dell'ambiente in cui i ragazzi vivono la loro avventura. La natura va preservata e custodita a dispetto di tutti gli interessi economici che spesso ci girano intorno. Sappiamo che le cave di marmo per esempio stanno distruggendo intere montagne della catena delle Alpi Apuane...

Pietro De Bonis: Ci leggi un breve passo de “La Mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante”?

Fernanda Raineri: “Non avrebbero mai raccontato a nessuno com'era andata davvero quell'avventura, perché erano consapevoli che la loro storia avrebbe portato troppi curiosi sul Monte Tambura, rovinando quel posto ancora incontaminato e spaventando gli animali che vivevano indisturbati nel loro Habitat”.

Pietro De Bonis: C’è anche una versione in lingua inglese, ho letto, vero? Perché questa scelta, Fernanda?

Fernanda Raineri: Per avere la possibilità di far leggere la mia storia anche oltre i confini italiani e allargare quindi il pubblico dei lettori, l'interesse comunque c'è stato visto che ho venduto copie del libro anche in questa lingua, d'altronde le Alpi Apuane sono molto conosciute anche all'estero.

Pietro De Bonis: Il tuo rapporto con il lettori. Ascolti le loro opinioni? E quanto arrivano a plasmare la tua scrittura?

Fernanda Raineri: Diciamo che più che ascoltare, accetto le opinioni, o meglio le recensioni dei lettori, ...  in linea di massima sono state positive, alcune così così.. però vanno accettate, come vanno accettate le critiche perché aiutano a migliorarsi, e poi comunque un libro non può piacere a tutti troverai sempre  lettori a cui non piace.  Però questo libro ha ricevuto più recensioni positive che negative...

Pietro De Bonis: Ma esiste già il seguito di “La Mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante”, s’intitola “Il libro Blu”. E’ previsto un terzo capitolo?
Fernanda Raineri: No, in questo momento non ho intenzione di dare un seguito a questi due libri, anche perché ho in mente altre storie, tante.. che nulla hanno a che vedere con ciò che ho pubblicato fino ad ora. Ma non si sa mai potrei avere un ripensamento nostalgico delle avventure di Stella, Glenda, Frank e Rebecca e creare quindi la trilogia.

Pietro De Bonis: Grazie di cuore, Fernanda, per questa intervista. Dove possiamo acquistare immediatamente “La Mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante”, e perché no anche il suo seguito “Il libro blu”?

Fernanda Raineri: Grazie a te per avermi dedicato un po' del tuo tempo.. I miei libri sono acquistabili in tutte le librerie online e possono essere prenotati in tutte le librerie fisiche.





domenica 13 dicembre 2015

Review of The Balloon, Mount Tambura and the Flying Carpet by Fernanda Raineri

This book is a great example of educational story,
a story which is at half a way between a fairy tale and a fantasy novel. I am speaking about The Balloon, a stunning short novel written by the Italian author Fernanda Raineri. The book is titled The Balloon, Mount Tambura and the Flying Carpet and it is also subtitled “A wonderful adventure on the Apuan Alps”. The Balloon is the story of a wonderful journey of four friends around the awesome landscape of the Apuan Alps, a mountain chain placed in the North of Tuscany. The main characters of the book are just the four friends: Stella, Glenda, Frank and Rebecca.
These guys decided to face a trip on an air Balloon leaded by a pilot called Alfred. The latter is a twenty year old, handsome, tanned and strange boy in charge of driving the friends over the Apuan Alps. But the things don’t go as they’d need to go. because of a strong wind, the flying balloon drops and crashes on the mountains. What had to be as a happy trip, it risks to end suddenly up as a tragedy.
Thankfully, the balloon fell into a wood filled with soft leaves. The wood arises on a hilltop in turn nearby the Mount Tambura. All this prevents that the four friends end up killed after the accident. Dazed and with spinning heads, Frank, Rebecca and the two sisters, Stella and Glenda, notice to have out of touch with the pilot Alfred.
At this stage, the book by Fernanda Ranieri takes a stunning turn, because instead to wait for the rescue team, the four guys decide to venture into a cave of Mount Tambura where they’ll find out an ancient treasure, but also the remains of skeletons and skulls owned to German soldiers who fought during the Second World War. Who killed these soldiers and where did the pilot Alfred go? Inside the cave, Frank, Stella, Glenda and Rebecca also discover an ancient parchment that tells about a magical red carpet capable to fly with the only force of the mind.
The cave is also a dark and ominous place inhabited by monstrous fishes and fluorescent insects. The Balloon, hence, is an adventure tale with a high level of emotional strain and an excellent dose of suspense that have nothing to envy to other adventure stories written by English novelists. I can’t reveal the compelling end of the story, but I can only say that it has a great meaning which makes the book even more interesting.
With this book, readers will also wonder: the four friends will manage to escape the creepy cave led only by their dreams and courage? To discover all this, it is necessary to read the book ( buy now on Amazon). With The Balloon, Fernanda Raineri proved a great talent and a very high level of writing. Although The Balloon has been translated from Italian into English, the international English version keeps the same suspense level of the original version.
I must admit I enjoyed reading this book very much! Page after page, I felt more and more overwhelmed by the vicissitudes of Frank, Stella, Glenda and Rebecca. I can assure each English book lover that after reading the book, the four Italian friends will become his favourite heroes.